Non chiedo quasi mai questo. Ma oggi sì.
Mohammed Abu Amsha è una persona reale di Gaza. Non un numero. Non un titolo.
Ho parlato con lui in videochiamata. Ho visto dove si trova. Ho visto come vive ora.
La sua famiglia è composta da sette persone. Hanno perso la casa, il sostentamento e qualsiasi minima sensazione di sicurezza.
Non stanno “passando un brutto momento”. Stanno cercando di sopravvivere.
I suoi fratelli più piccoli hanno fame. Non hanno un rifugio stabile, né abbastanza cibo, né acqua pulita.
Eppure Mohammed ha avuto la dignità di raccontare la sua storia con rispetto e umanità.
Ciò che leggi qui non è una campagna. È un appello reale, verificato.
Se puoi aiutare, fallo. Se non puoi donare, condividi. Se puoi fare entrambe le cose, meglio.
Ogni contributo — per quanto piccolo — serve per mangiare oggi, resistere un giorno in più, per evitare che un bambino si addormenti affamato.
Qui non ci sono intermediari né discorsi vuoti. Solo persone che aiutano altre persone.
👉 Link diretto per aiutare la famiglia di Mohammed
Grazie per non voltarti dall'altra parte.